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Stef Burns protagonista della X edizione “RockOn”

Volete sapere com’è andata l’apparizione al Festival Rock On? Potete leggere tutto su Il Lametino

“Stef Burns conquista Martirano Lombardo nell’ultimo evento della X edizione del “RockOn”, inaugurata ad aprile dalla Masterclass di un altro grande delle sei corde, Paul Gilbert.  Alla terza apparizione sul palco del noto festival martiranese, già teatro di straordinarie performance di autentiche leggende della musica rock e non solo (Carl Palmer, Uli Jon Roth, Tony Levin, Steve Lukather e tanti altri), il chitarrista californiano si è reso protagonista di uno show spumeggiante, alla guida di un power trio d’eccezione composto dal solito Juan Van Emmerloot alla batteria e, per l’occasione, da Stu Hamm, uno dei più grandi bassisti al mondo.”
 – Francesco Sacco, Il Lametino

Strepitoso Stef Burns, con la sua band infiamma il pubblico

Date uno sguardo alla recensione, con le foto e i video, del concerto di Stef Burns League a Ficulle in Rock sul Corriere dell’Umbria 

“Rock (e un pizzico di blues) come raramente capita di ascoltare. Uno spettacolo da favola che ha mandato in visibilio i circa 500 fan che hanno gremito i giardini di Ficulle in Rock. Sul palco tre musicisti di valore mondiale: Stef Burns (chitarrista californiano, in Italia noto per essere il solista di Vasco Rossi), Stu Hamm (bassista di New Orleans che vanta collaborazioni tra l’altro con Steve Vai, Frank Gambale e Joe Satriani) e Juan Van Emmerlot (olandese, asso della batteria, musicista che ha lavorato con decine di artisti di tutto il mondo). Hanno offerto quasi due ore di musica di altissimo livello, lungamente applauditi.” – Giuseppe Silvestri, Corriere dell’Umbria 

Stef Burns infiamma Martirano Lombardo

 Stef Burns League infiamma Martirano Lombardo, date uno sguardo alla recensione della serata su Il Lametino

Burns ha confermato, ancora una volta, tutta la propria classe infiammando Piazza Matteotti con un’energia straripante e la consueta mirabile tecnica, coadiuvato dall’ottimo Roberto Tiranti (basso e voce, un novello Glenn Hughes), dal fido Juan Van Emmerloot dietro le pelli e, in una manciata di brani, dal figlio Taylor alla chitarra ritmica. In un’ora e mezza circa ad alto voltaggio, l’axeman di Oakland, insospettabile animale da palcoscenico e showman consumato,  ha deliziato la folla con una scaletta notevole – Francesco Sacco, Il Lametino